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non fermarsi mai e... niente scorciatoie!

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Le Colline Dorate

I Campi Elisi... senza grano...Hai presente i "Campi Elisi"? Io me li immaginavo così, ma non pensavo che li avrei mai visti. Lo so, stai già pensando alla scena finale del Gladiatore e senti la colonna sonora nella tua testa: è successo anche a me!

Partendo dal paese di Casciana Terme, con un caldo di tutto rispetto già di mattina, ho cercato di seguire un percorso negli stupendi (e facili) sterrati della provincia di Pisa.
La cosa che ti colpisce di più sono queste stupende colline con i loro sali-scendi che ti trasportano, come sulle montagne russe, fra il verde di un boschetto o fra l'oro delle coltivazioni di cereali: dove le emozioni non derivano dalle accelerazioni o dalla velocità, ma dallo stupendo paesaggio che si mostra ai tuoi occhi. Dove le vertigini non sono date dall'altezza dei binari, ma dalla meraviglia in cui si è avvolti: dalle stupende costruzioni medievali ai ruderi di qualche secolo fa.

Rettilineo lunghissimo, ma purtroppo vietato...

A Casino di Terra, nonostante il nome (meritava un selfie...), mi sono dovuto arrendere ad un divieto di transito e sono ritornato sui miei passi per proseguire su asfalto. Finalmente a Saline di Volterra ho imboccato l'ex ferrovia, ma, anche qui, grande delusione: le tracce che avevo utilizzato non menzionavano nessuna proprietà privata, ma, ahimè, un cartello affisso ad una transenna sbarrava la mia strada. Senza perdermi d'animo ho deciso, per fortuna, di passare per una stradina scovata tramite OpenStreetMap sul mio fido tablet (tramite MyTrails). Questa rimane sempre ben visibile, tranne che per un centinaio di metri, dove non era ben distinguibile dal resto del campo, al momento non coltivato.Volterra vista dai campi

Vedere l'etrusca Volterra dominare i territori che percorro, mi dà una sorta di brivido: un misto fra la soggezione che la sua architettura imponente incute e l'orgoglio di poter scorrazzare per le strade deserte dalle quali posso ammirare la città (mentre migliaia di turisti si aggirano per gli asfalti lì intorno.

Da qui in poi ricomincia il ritorno verso casa. Una sosta per fare benzina mi fa deviare dal percorso originario, che avrebbe dovuto evitare la SR439dir, passando per una traccia che ho seguito qualche giorno dopo (la trovate su Wikiloc).

Teatro del Silenzio - Lajatico

Lajatico ed il suo "Teatro del Silenzio" meritano una menzione speciale. La prima volta che ho visto il Teatro del Silenzio, non ho apprezzato affatto il luogo: mi è sembrato uno spazio in disuso, in attesa che qualcuno lo allestisse per uno dei concerti di cui mi avevano parlato. Un po' come vedere Bethel, nello stato di New York, ma senza il concerto rock del Festival di Woodstock del '69...

 Devo ammettere che ci ero arrivato in automobile, mentre questa volta ci sono arrivato dalle colline circostanti ed il luogo era in pieno fermento per lo smantellamento delle strutture di un concerto appena avvenuto. La scintilla è scoccata e mi sono accorto (sono un po' lento...) della bellezza del luogo: davvero un posto contemplativo, come definito dal suo ideatore Andrea Bocelli.

Un monolite da "Odissea nello spazio"?

Le storie che non posso raccontare per non tirarla troppo per le lunghe, parlano di pecore all'ombra, di boscaioli gentili, di ruderi in attesa di facoltosi stranieri e di strutture artistiche in stile "2001: odissea nello spazio"
L'importante è che per i pochi secondi che hai impiegato a leggere questo articolo, tu ti sia sentito libero come ci si sente liberi nelle Colline Dorate.

 

 

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